giovedì 16 ottobre 2014

Jane Seymour, la moglie noiosa di Enrico VIII.

Jane Seymour, terza moglie di Enrico VIII, non era certo la figlia della serva. La nostra cara Jane veniva da una delle famiglie più antiche e nobili di Inghilterra e discendeva da Edoardo III.
Altro che la Bolena, che discendeva SOLO da Edoardo I.
Senti Anna, spostati, che la discendenza da Edoardo I non va più di moda dal 1400.

Ve la ricordate la faccenda del valore matrimoniale di cui abbiamo parlato per Caterina d'Aragona? Ecco, diciamo che di valore matrimoniale Jane Seymour ne aveva a pacchi.
Eppure di proposte di matrimonio proprio non ne arrivavano. A 28 anni era ancora single e passava le giornate a rammendare le calze delle regine. Il fatto che le fonti la descrivano come “donna di buon carattere” porta a supporre che la motivazione del suo nubilato a un'età considerata piuttosto avanzata per i tempi (HO DETTO PER I TEMPI, OK?) possa essere perché la povera Jane, in fondo, non fosse tutto questo splendore di ragazza.
Quando chiesero all'ambasciatore imperiale come fosse Jane Seymour, rispose così:
“Ha la pelle bianchissima”.
Ok, e quindi?
“ha due gambe e due braccia.”
E' simpatica almeno?
“Sa cucire molto bene.”
Ok Eustace, abbiamo capito l'antifona.

Ma quindi, com'è possibile che un uomo come Enrico VIII, che poteva avere le donne più belle del regno, decise di correre dietro a Jane Seymour, che non brillava né per bellezza né per carattere?
Fu probabilmente proprio il suo carattere, così mite e accondiscendente, a far sperare ad Enrico che potesse starsene in santa pace e lontano da donne della dignità di Caterina o del carisma e della furbizia della Bolena. Insomma, finalmente una signorina per bene. In più Jane proveniva da una famiglia numerosa, e questo faceva ben sperare che portasse con sé una certa propensione fisica a sfornare una marea di figli maschi.
Come abbiamo detto nel precedente post, il matrimonio fra la ventottenne Jane e l'ultraquarantenne Enrico si celebrò il giorno dopo la morte della Bolena, il 20 maggio del 1536.
Come regina scelse come motto “paga di ubbidire e servire”, contro il ben più individualista “la più felice” della precedente regina.
L'anno successivo Jane rimase incinta, e il 12 ottobre partorì il cucciolo imperiale: finalmente, un maschio! Lo chiameremo Edoardo. Come Edoardo III. Non come Edoardo I. Sia chiaro.

Tutto andava per il meglio: la regina era amata dal re e dal popolo, il re era amato dalla regina, finalmente era nato il pargolo reale, e tutti vissero felici e contenti?
'Nsomma: pochi giorni dopo la nascita di Edoardo, Jane muore di setticemia.

Il povero Enrico, che per una volta sembrava aver trovato la pace, ne uscì distrutto, e pare che la pesante depressione in cui entrò in seguito alla morte della sua amata l'abbia portato a diventare l'adorabile re che tutti noi conosciamo.
Oddio, a me non sembrava particolarmente simpatico neanche quando cacciava Caterina dal trono e decapitava la Bolena per poi bruciarne tutti i ritratti e buttarla nella fossa comune, ma posso anche sbagliarmi.

Insomma, possiamo tranquillamente dire che Jane Seymour, con il suo carattere mite e la sua breve vita, non è che fosse particolarmente interessante. Tant'è vero che se googlate il suo nome il primo risultato non è la Jane Seymour di Enrico VIII ma lei.
La signora del West.

 “Ah! Io ho recitato in una puntata di How I met your mother! E tu? Ah-A!”

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